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G. di Vicenza 26/11/2016 Giornata della memoria UNUCI

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IL GIORNALE DI VICENZA
Domenica 27 Novembre 2016

CERIMONIE

Ieri nel piazzale della Vittoria l’Unuci ha ricordato gli ufficiali caduti nei vari conflitti


Roberto Luciani

Le parole del generale Diaz, incise nel marmo, lì nel piazzale di Monte Berico, avrebbero bisogno di una ripassata,ma nella giornata organizzata dall’Unuci per ricordare sotto il Tricolore tutti gli ufficiali scomparsi in guerra o nelle missioni di pace basta una corona d’alloro. Portata da due “alfieri” dell’associazionee salutata dal generale di brigata dei carabinieri Giovanni Pietro Barbano, direttore del Coespu, dal colonnello Alberto Santini e dall’inossidabile Giustiniano Mancini, presidente dei circa 350 ufficiali in congedo che ancora sono “in trincea”. E non tragga in inganno la carta d’identità, le schiene sono ancora belle dritte e la mente lucida. Come quella di mons. Ezio Busato, uno il cui curriculum è già storia. È lui che celebra la messa e che all’atto di congedare i fedeli, dopo la preghiera letta dal commendatore Renzo Carlo Avanzo, osserva: «Non si sente più usare la parola Italia, per i politici basta “Il paese”. Bene, l’Italia è qui e noi ne siamo fieri». Insommasarà stata anche una ricorrenza annuale, ma la giornata della memoria dell’Unione nazionale ufficiali in congedo non ha mancato di emozionare. «Siamo ufficiali di tutte le armi – sottolinea Mancini - e portiamo la nostra Patria nel cuore».
Concetto ribadito anche dal portavoce Luciano Zanin, bloccato dall’influenza: «Il messaggio va ai giovani: questi nostri Caduti che hanno sacrificato la propria vita debbono essere uno sprone a trasmettere sentimenti patriottici senza reticenze o false prudenze. Hanno lottato per la libertà senza piegarsi neppure di fronte alla morte».
•©RIPRODUZIONE RISERVATA

Gli onori ai caduti con posa della corona a Monte Berico


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